Ancora un po’ di San Francisco

Ancora un po’ di San Francisco

Lo scorso weekend non ho combinato granché, essendo stato impegnato più in faccende domestiche e relax (senza dimenticare il cinema con gli italiani, comunque!) che in esplorazioni turistiche. Mi è quindi venuto utile non aver scritto nulla della precedente domenica!

Quel giorno infatti, all’indomani delle mie avventure naturalistiche al Tilden Park, ero andato a San Francisco – per la precisione a South San Francisco, che è proprio una città diversa – dove avevo fatto un salto alla Festa della Liberazione organizzata dalla Comunità italiana (nessuna prova fotografica, purtroppo). Dopo la festa, con tre amici italiani ero poi tornato a San Francisco (quella vera!) per passare il pomeriggio.

Dapprima ci siamo imbucati ad una festa brasiliana, poi ci siamo momentaneamente divisi: Filipi e Susi volevano darsi alla cultura, attirati da una mostra d’arte contemporanea che avevamo “trovato” lì vicino, mentre io e Davide eravamo un po’ restii. Per quanto mi riguarda si sa che non sono un grandissimo amante dell’arte contemporanea, ma il punto principale è che avrei preferito sfruttare il bellissimo pomeriggio per visitare ancora un po’ la città. Sicché ho preso la palla al balzo e ho chiesto a Davide se gli andasse di fare un giro (essendo lui il proprietario dell’auto con la quale ci stavamo spostando) per farmi vedere finalmente il Golden Gate Bridge, il tutto mentre Susi e Filipi potevano godersi la mostra, che avrebbe preso un’oretta e mezza. Del resto eravamo proprio in zona (tra Cow Hollow e Marina District, per la precisione). Risposta affermativa e quindi partenza per il nostro rapido giro!

Prima di dirigerci verso il ponte, facciamo un salto in Lombard Street, o meglio nella parte di Lombard Street famosissima per i suoi tornanti (Lombard Street di suo è lunghissima!). Qui di seguito qualche foto (qui invece l’immancabile link Wikipedia per saperne di più… e per vedere qualche foto in grazia di Dio 🙂 )

Successivamente rotta verso il Golden Gate Bridge! Nel tragitto, Davide mi mostra un bell’angolo di città per fare un’altra foto panoramica della Baia, e in particolare di Alcatraz.

Non racconto tutta la storia del ponte (vedi sempre Wikipedia), ma lascio spazio alle fotografie. Tra parentesi, piccolo problema: immagino a causa dell’assalto all’arma bianca e dei parcheggi selvaggi, nei pressi di Battery Spencer – ossia il punto di osservazione migliore – erano stati messi dei new jersey e quindi non siamo riusciti a fermarci lì. Poco male: negli altri due punti di osservazione in cui mi ha portato Davide, la vista era più che egregia!

 

Tra l’altro, a un certo punto chiedo a un ragazzo lì di farmi una fotografia:

«Mi raccomando il ponte, grazie!»

«Sì sì, tranquillo!»

Ecco la foto migliore delle tre che mi ha fatto:

Finito il nostro giro – e ringraziato di cuore Davide per la disponibilità – siamo tornati a recuperare Filipi e Susi e abbiamo così potuto concludere il pomeriggio con un bell’aperitivo. Prima di ripartire, ultima foto con l’immancabile nebbiolina sulla Baia (e dire che c’era super terso, mah!) e le salite mega-galattiche (notare le macchine parcheggiate che l’indomani mattina si ritroveranno a fondovalle, credo!)

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