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Al terzo tentativo ce l’ho quindi fatta a fare centro! Adesso però mi tocca davvero realizzarlo questo progetto! Questo blog mi accompagnerà nel corso del suo svolgimento. Qui riporterò i risultati della mia ricerca, ma parlerò anche dell’esperienza di vita negli Stati Uniti, oltre a riportare e commentare notizie che trovo particolarmente importanti o interessanti nel settore dell’energia o più in generale su tutto quello che può riguardare il cambiamento climatico.

Per ragioni pratiche, le sezioni Research e News saranno solo in inglese, mentre la sezione Life sarà sia in italiano che in inglese.

 

Il titolo esteso del progetto MERCURY è “Modeling the European power sector evolution: low-carbon generation technologies (renewables, CCS, nuclear), the electric infrastructure and their role in the EU leadership in climate policy”. Qui sotto ne trovate una breve descrizione.

La riduzione delle emissioni climalteranti è un obiettivo fondamentale per i decenni a venire. Dal un punto di vista tecnologico, il settore della generazione elettrica è il maggiore responsabile delle emissioni di CO2, pertanto grandi sforzi di mitigazione saranno richiesti in quest’area. Da un punto di vista di policy, è opinione comune che l’Unione Europea è e rimarrà leader mondiale nell’implementazione di ambiziose politiche climatiche. Sulla base di questa premessa, il settore elettrico e l’Unione Europea saranno i due attori fondamentali di questo progetto. Il principale strumento di investigazione in questo lavoro sarà WITCH, l’integrated assessment model sviluppato dalla Fondazione Eni Enrico Mattei.

La modellazione del settore elettrico è già discretamente dettagliata in WITCH, ma deve essere ulteriormente sviluppata, specialmente nella parte riguardante il sistema elettrico a valle delle tecnologie di generazione. Nella prima parte del progetto, svolta durante l’outgoing phase presso l’Università della California, Berkeley, la modellazione del settore elettrico sarà quindi completata e raffinata, anche attraverso l’interazione con il loro modello SWITCH. In particolare, quattro aspetti principali saranno presi in considerazione: i) la system intergration (ossia le problematiche relative alla penetrazione nella rete in percentuali non trascurabili delle tecnologie rinnovabili variabili), ii) lo storage, iii) la rete elettrica e iv) il trade di elettricità.

Nella seconda metà del progetto, sviluppata nella return phase alla Fondazione Eni Enrico Mattei, il modello WITCH, arricchito come sopra descritto, verrà utilizzato per generare scenari energetici-economici-climatici per il 21° secolo. In primo luogo, verranno analizzate le prospettive in Europa delle tecnologie rinnovabili, del CCS e del nucleare. In particolare, si focalizzerà l’attenzione non tanto sui puri aspetti tecnologici, quanto piuttosto su aspetti di policy come ad esempio il ruolo degli incentivi nella diffusione delle rinnovabili, il lento avvio del CCS e gli effetti dell’invecchimento dei reattori nucleari, o dell’abbandono di questa tecnologia. In secondo luogo, l’attenzione verrà spostata sulla valutazione del ruolo di queste tecnologie (con la conseguente evoluzione dell’infrastruttura elettrica) sotto diversi scenari di mitigazione, in particolare considerando diversi livelli di partecipazione a iniziative di mitigazione del cambiamento climatico capeggiate dall’Unione Europea.

Il progetto si svolge dal 16 gennaio 2017 al 15 gennaio 2019. Le due istituzioni partner sono: Fondazione Eni Enrico Mattei (Supervisor: Prof. Massimo Tavoni fino al luglio 2018, Prof. Manfred Hafner successivamente) and the University of California, Berkeley (Supervisor: Prof. Daniel Kammen).

The MERCURY project “Modeling the European power sector evolution: low-carbon generation technologies (renewables, CCS, nuclear), the electric infrastructure and their role in the EU leadership in climate policy” has received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under the Marie Sklodowska-Curie grant agreement No 706330.